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Fondazione Cantonuovo è un ente del terzo settore senza scopo di lucro.
Tra le sue attività principali forma e supporta le persone, favorendone il cambiamento affinché, in modo autentico e autonomo, vivano secondo tutto ciò che Gesù Cristo ha insegnato.
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Episodes

Friday Jun 12, 2020
La Risurrezione del Signore
Friday Jun 12, 2020
Friday Jun 12, 2020
Fondazione Cantonuovo, GUIDA ALL’ASCOLTO, 13 aprile 2020, ZOOM
La Risurrezione del Signore nei grandi autori
introduzione biblica di Maurizio Tiezzi

Saturday Jun 06, 2020
Vangelo secondo Giovanni - Introduzione
Saturday Jun 06, 2020
Saturday Jun 06, 2020
Fondazione Cantonuovo, GUIDA ALL’ASCOLTO, 25 marzo 2020, ZOOM
La Passione del Vangelo Secondo Giovanni nella Musica di Bach
introduzione biblica di Maurizio Tiezzi, Vangelo secondo Giovanni

Saturday Jun 06, 2020
Magnificat e Benedictus
Saturday Jun 06, 2020
Saturday Jun 06, 2020
Fondazione Cantonuovo, GUIDA ALL’ASCOLTO, 23 maggio 2020, ZOOM
Magnificat e Benedictus dei grandi autori – dal Vangelo di Luca
introduzione biblica di Maurizio Tiezzi, Luca 1, 46-55 e Luca 1, 68-79

Tuesday Apr 14, 2020
Luca 1 - Parte 4 - Quando Dio ti sceglie
Tuesday Apr 14, 2020
Tuesday Apr 14, 2020
Luca 1,39-80; Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena, 23.5.2018
Dopo l’annuncio fattole dall’angelo Gabriele, Miryam si reca “in fretta” dalla cugina Elisabetta. L’angelo aveva detto che quest’ultima era incinta; e il constatarlo personalmente sarebbe stato per Miryam una conferma dell’annuncio che ella stessa aveva ricevuto circa il concepimento di Yeshua nel suo grembo per opera dello Spirito Santo. Infatti Elisabetta era anziana ed era chiamata sterile perché non aveva avuto figli. Se fosse stato vero, tutto sarebbe stato vero.
Dal momento dell’incontro tra queste due donne così favorite da Dio, la storia subisce un’accelerazione dopo oltre 400 anni di stallo.
Miryam si presenta incinta del Messia, il bambino di Elisabetta, Giovanni che sarà chiamato il Battista, per la gioia sussulta nel grembo della madre all’arrivo del suo Signore; Elisabetta è “tutta piena” di Spirito Santo e prorompe in una benedizione, mentre Miryam eleva un inno di lode a Dio perché ha scelto lei per portare al mondo il Messia, mantenendo così le promesse fatte ad Abramo.
Non più di tre mesi dopo, nasce Giovanni e anche Zaccaria, che pur aveva dubitato ed era rimasto muto, miracolosamente riprende a parlare, benedice Dio e, “pieno di Spirito Santo”, loda Yahuah perché ora finalmente si avvererà tutto quello che era stato promesso ad Abramo: la redenzione, la santità, la giustizia, la presenza!
Se l’araldo profetizzato da Malachia era nato, il re stava arrivando e tutto avrebbe trovato compimento, dopo una tensione storica di secoli e secoli!
Questa è l’accelerazione più imponente che sia mai avvenuta. Tutti i personaggi coinvolti erano pieni di Spirito Santo, il quale, non appena si mise all’opera, rivoluzionò il destino di coloro che aveva scelto per iniziare l’avventura di Yah fattosi uomo e conseguentemente di tutto il genere umano.
Quando Yah ti sceglie, lo Spirito Santo si aziona come uno tsunami e realizza nella tua vita e nella storia la volontà del Padre celeste.
Se Dio ti sceglie, preparati all’avventura più emozionante che puoi mai aver pensato di poter vivere.
Quando Dio ti sceglie, è perché nel cuore stai aspettando che i suoi propositi si manifestino all’umanità e la sua misericordia rende visibile l’invisibile!

Tuesday Apr 14, 2020
Luca 1 - Parte 3 - Lo chiamerai Gesú
Tuesday Apr 14, 2020
Tuesday Apr 14, 2020
Luca 1,26-38; Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena, 16.5.2018
Il profeta Isaia scrisse che Yahuah avrebbe dato un segno. Una giovane vergine avrebbe partorito un figlio e l’avrebbe chiamato Immanuel, che vuol dire Dio con noi.
Scrisse anche che per noi sarebbe nato un bambino; che ci sarebbe stato dato un figlio che avrebbe portato con sé il dominio e che sarebbe stato chiamato Meraviglioso, Consigliere, Dio Potente, Padre Eterno, Principe della Pace. L’espansione del suo governo e della pace sul trono di Davide e sul suo regno non avrebbero avuto fine, perchè avrebbe stabilito fermamente il suo regno con il diritto e la giustizia in eterno.
Scrisse ancora che nella famiglia di Yishai, padre di David, sarebbe nato un discendente, un Germoglio sul quale lo Spirito di Yahuah avrebbe riposato, dandogli sapienza, intelligenza, consiglio, forza, conoscenza e timore di Yahuah. Un timore che il bambino avrebbe respirato come un profumo.
Il profeta Zaccaria scrisse di un sommo sacerdote chiamato Yeshua (in italiano Giosuè e, abbreviato, Gesù, che vuol dire Dio è salvezza); e che un Germoglio, servo di Yahuah, sarebbe venuto per togliere l’iniquità dal popolo.
Scrisse anche che questo sommo sacerdote era figlio di Yahutsadaq, che vuol dire Dio è giusto; egli sarebbe stato incoronato re, sarebbe stato chiamato Germoglio, avrebbe costruito il tempio di Yahuah e si sarebbe seduto come Sacerdote sul suo trono.
I profeti hanno annunciato che Dio avrebbe preso natura umana e sarebbe venuto a mettere la sua tenda in mezzo a noi, nascendo da una giovane vergine, chiamato Immanuel. Lo Spirito Santo sarebbe stato con lui e lo avrebbe coltivato come un germoglio. Sarebbe stato Sommo Sacerdote e Re, in eterno. Così è come Dio sarebbe venuto a salvare gli uomini togliendo da loro l’iniquità, il peccato del mondo. Lo avrebbe fatto il Figlio di Dio Giusto e al contempo di David.
Un giorno a Natsareth (che vuol dire il luogo del Germoglio) l’angelo Gabriele si presentò a Miryam, una giovane vergine promessa sposa a Yosef, entrambi discendenti di David. Le disse che avrebbe concepito e partorito un bambino cui avrebbe dato il nome di Yeshua perché, come l’angelo aveva separatamente e in sogno detto a Yosef, avrebbe salvato il suo popolo dai suoi peccati. Il messaggero Gabriele disse che quel bambino sarebbe stato concepito in lei dallo Spirito Santo, che sarebbe stato Re sul trono di David suo padre e che il suo regno sarebbe stato eterno.
Le scritture si sarebbero adempiute! Immanuel sarebbe nato; Figlio di Dio e di una giovane vergine, discendente di David. Sarebbe stato proprio lo Spirito Santo a portare in lei la natura divina perché nascesse il bambino annunciato da Isaia, il Sommo Sacerdote e Re annunciato da Zaccaria.
Miryam, come il tabernacolo della tenda del convegno nel deserto, fu riempita dalla gloria, dalla presenza “pesante” di Yahuah che aveva deciso di prendervi dimora per incontrare l’uomo. La giovane vergine fu riempita dell’essenza e della natura di Dio e il frutto dell’unione tra Dio e l’uomo sarebbe stato Santo, Figlio di Dio e figlio dell’uomo. Vero Dio senza smettere di essere uomo; e vero uomo senza smettere di essere Dio.
Ancora oggi lo Spirito Santo continua a riempire di sé i discepoli di Yeshua, affinchè per la sua presenza in loro i Santi dell’Altissimo abbiano la vita eterna e ricevano il Regno del Padre.
Due nature unite in un unico essere, ma distinte. E’ questo il mistero nascosto per tutti i secoli e per tutte le generazioni, ma ora manifestato ai santi di Dio: il Messia in noi, la speranza della gloria!

Tuesday Feb 18, 2020
Luca 1 - Parte 2 - Lo chiamerai Giovanni
Tuesday Feb 18, 2020
Tuesday Feb 18, 2020
Luca 1, 5-25; Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena, 2.5.2018
Venne il giorno in cui l’angelo Gabriele disse al sacerdote Zaccaria che sua moglie Elisabetta, anziana e sterile, gli avrebbe partorito un figlio. L’angelo aggiunse anche “lo chiamerai Giovanni”, che significa "Dio è misericordioso" o "Dio ha favorito" o “il dono di Dio”.
Quanto era stato atteso il Messia! E quanto il suo araldo promesso!
Ecco, ora era finalmente venuto il tempo! Con l’annuncio a Zaccaria Dio fece sapere che la grande attesa era finita: il Dio misericordioso avrebbe elargito il suo dono (è questo il significato del nome “Giovanni”) e la nuova alleanza annunciata da Geremia (Ger. 31,31) sarebbe stata portata a compimento da Yeshua (il cui nome significa “Dio è salvezza”) che era il figlio Re (Sl. 2) cantato da David e tanto atteso da tutto il popolo di Dio; proprio come da Zaccaria ed Elisabetta era stato atteso il figlio Giovanni.
E pensare che circa 700 anni prima, Isaia (Is. 40,3) aveva detto che quando il tempo della schiavitù sarebbe finito e il debito dell’iniquità pagato, egli avrebbe inviato uno, la cui voce avrebbe gridato, “preparate nel deserto la via di Yahuah, appianate nei luoghi aridi una strada per il nostro Dio!”. E, ancora, desta meraviglia considerare che Malachia, oltre 400 anni prima, scrisse che Dio avrebbe mandato un suo messaggero (Giovanni) per preparare la strada davanti a lui e che allora il Signore, che gli uomini cercavano, sarebbe venuto d’improvviso al suo tempio come messaggero dell’alleanza che tanto desideravano.
Dio disse: Verrà! Verrà prima Giovanni, il precursore del Signore; e poi Yeshua, il Signore messaggero dell’alleanza tanto attesa!
Quel “lo chiamerai Giovanni” di Lc. 1, 13 è l’inizio della più bella e grande pagina mai aperta sull’umanità: la bontà e la verità si sono incontrate, la giustizia e la pace si sono baciate. La verità germoglia dalla terra e la giustizia guarda dal cielo. Il Signore darà ciò che è buono e la nostra terra produrrà il suo frutto. La giustizia andrà davanti a lui e metterà noi sulla via dei suoi passi (Sl. 85, 10-13).

Tuesday Feb 18, 2020
Luca 1 - Parte 1 - Uniti e distinti
Tuesday Feb 18, 2020
Tuesday Feb 18, 2020
Luca 1, 1-4; Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena, 11.4.2018
Luca era un medico non ebreo, discepolo e compagno di viaggio di Paolo. Si ritiene che scrisse il Vangelo per greci e romani colti, dopo essersi "accuratamente informato di ogni cosa dall’origine”, affinchè il lettore possa avere la certezza che le cose che gli sono state insegnate sono vere.
Luca presenta l’uomo-salvatore e la sua vita che è vissuta al massimo standard morale possibile. Unico tra gli evangelisti, ne narra il concepimento e la nascita, così come fa di Giovanni, il sacerdote-araldo. Yeshua fu concepito dallo Spirito Santo, da Dio che raggiunge gli uomini ed entra nella loro umanità, concependo nel grembo di una giovane e vergine donna un essere umano che è sì vero uomo, ma al contempo anche vero Dio.
Nel “Figlio dell’Uomo” è dunque compresente sia l’essenza umana, sia quella divina, indissolubilmente unite nell’unica persona di Yeshua, ma al contempo distinte.
La nascita del Messia fu una nascita tutta umana; solo che, a differenza di tutti noi che nasciamo con la sola natura umana, Yeshua nacque con la natura divina portata dallo Spirito Santo che aveva fecondato quella umana di Maria.
La narrazione del concepimento e della nascita del Salvatore, ci parla forte di cosa accade a noi uomini quando nasciamo di nuovo: lo Spirito Santo entra nella nostra vita umana, deposita in noi il seme divino e rinasciamo spiritualmente come nuove creature nelle quali lo Spirito di Dio continua a dimorare: unito a noi, ma al contempo distinto.
La natura divina possiede attributi divini. Quando quella umana è fecondata dallo Spirito Santo la persona può manifestare virtù di alto standard morale che esprimono proprio quegli attributi divini. Yeshua visse così: come uomo e Dio al contempo, in lui gli attributi divini si manifestavano incanalandosi nella sua umanità per mostrare al mondo supreme corrispondenti virtù umane. Allo stesso modo, anche noi che siamo nati di nuovo, possiamo manifestare la vita nuova ricevuta dal cielo con i suoi attributi divini, affinché possiamo essere trasformati “in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione dello Spirito del Signore” (2 Cor. 3,18)

Thursday Dec 19, 2019
La nascita di Gesù e l'adempimento delle profezie messianiche
Thursday Dec 19, 2019
Thursday Dec 19, 2019
Meditazione musicale, Fabrizio Tiezzi, Angela Tancredi, Maurizio Tiezzi

Saturday Nov 30, 2019
Matteo 28 - La Risurrezione e il mandato
Saturday Nov 30, 2019
Saturday Nov 30, 2019
Matteo 28, 1-20, Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena, 21.3.2017, www.cantonuovo.org

Saturday Nov 30, 2019
Matteo 27 - Parte 3 - La morte di Gesù
Saturday Nov 30, 2019
Saturday Nov 30, 2019
Matteo 27, 45-66, Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena, 14.3.2017, www.cantonuovo.org
