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Fondazione Cantonuovo è un ente del terzo settore senza scopo di lucro.
Tra le sue attività principali forma e supporta le persone, favorendone il cambiamento affinché, in modo autentico e autonomo, vivano secondo tutto ciò che Gesù Cristo ha insegnato.
Visita:
🌐 Sito web: www.cantonuovo.org
📺 Canale YouTube: @FondazioneCantonuovo
Scarica la nostra App:
📱“Cantonuovo” che trovi su Apple Store o Google Play Store
Resta in contatto con noi:
👤 Facebook: facebook.com/Cantonuovo
📷 Instagram: instagram.com/_cantonuovo_
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Episodes

Saturday Nov 30, 2019
Matteo 27 - Parte 2 - Coronato di spine e crocifisso
Saturday Nov 30, 2019
Saturday Nov 30, 2019
Matteo 27, 27-44, Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena, 7.3.2017, www.cantonovo.org

Saturday Nov 30, 2019
Matteo 27 - Parte 1 - Il processo davanti a Pilato
Saturday Nov 30, 2019
Saturday Nov 30, 2019
Matteo 27, 1-26, Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena, 28.2.2017, www.cantonuovo.org

Saturday Nov 30, 2019
Matteo 26 - Parte 5 - L'arresto e il processo davanti a Caifa
Saturday Nov 30, 2019
Saturday Nov 30, 2019
Matteo 26, 47-75, Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena 21.2.2017, www.cantonuovo.org

Saturday Nov 30, 2019
Matteo 26 - Parte 4 - L'agonia nel Getsemani
Saturday Nov 30, 2019
Saturday Nov 30, 2019
Matteo 26, 30-46, Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena, 14.2.2017, www.cantonuovo.org

Saturday Nov 30, 2019
Matteo 26 - Parte 3 - L'alleanza
Saturday Nov 30, 2019
Saturday Nov 30, 2019
Matteo 26, 26-29, Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena 31.1.2017, www.cantonuovo.org

Saturday Nov 30, 2019
Matteo 26 - Parte 2 - La pasqua e l'ultima cena
Saturday Nov 30, 2019
Saturday Nov 30, 2019
Matteo 26, 17-29, Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena 24.1.2017, www.cantonuovo.org

Saturday Nov 30, 2019
Matteo 26 - Parte 1 - L'inizio della passione
Saturday Nov 30, 2019
Saturday Nov 30, 2019
Matteo 26, 1-16, Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena 17.1.2017, www.cantonuovo.org

Tuesday Nov 26, 2019
Marco 16 - La nuova creazione
Tuesday Nov 26, 2019
Tuesday Nov 26, 2019
Marco 16, 1-20; Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena, 4.4.2018, www.cantonuovo.org

Tuesday Nov 26, 2019
Matteo 25 - Parte 2 - La chiave del potenziale
Tuesday Nov 26, 2019
Tuesday Nov 26, 2019
Matteo 25, 1-30 (di seguito a Marco 13); Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena, 28.2.2018, www.cantonuovo.org
Abbiamo il privilegio di aver ricevuto dal Re l’affidamento dell’amministrazione dei suoi beni durante la sua temporanea, seppur lunga assenza, affinché li mettessimo a frutto e gliene portassimo il guadagno al suo ritorno. Ora, quanto si richiede negli amministratori è che ognuno risulti fedele. La chiave per essere fedeli è nel potenziale di cui siamo dotati da Dio per camminare nel destino che ha preparato per ciascuno di noi. Dio affida i suoi beni a ciascuno nella misura in cui può farli fruttare e non fa preferenze. Ciascuno ha la responsabilità di esprimere il proprio il potenziale, sapendo bene che Dio non affida ad alcuno risorse o incarichi che non sia in grado di gestire. Piuttosto, sapientemente fornisce sempre il necessario per l’esercizio della delega e anche fedelmente ricompensa quelli che cercano la sua gioia facendo fruttare quanto è stato loro affidato. Ognuno ha il suo potenziale. Ognuno ha le proprie capacità. Ognuno ha il suo cuore per rispondere alle sante esigenze di Dio. Ognuno la sua responsabilità nel Regno dei cieli. E’ un onore ricevere dal Signore la sua delega di custodire e coltivare sulla terra i suoi talenti. Significa che ci ritiene degni e capaci! Che meraviglia essere considerati collaboratori di Dio! Ministri del Messia! Amministratori dei misteri e della multiforme grazia di Dio! Ma se Yeshua si fida di noi, se siamo dotati del potenziale necessario per funzionare efficacemente sulla terra in proporzione a quanto ci è affidato dal Signore, come possiamo non essere trovati fedeli al suo ritorno? La risposta è nella nostra libertà di scelta: dipende se il nostro cuore è buono o malvagio. Dipende se restiamo passivi rispetto all’occasione che ci è data o se ci dedichiamo al nostro incarico senza risparmiarci. Dipende se cerchiamo di autogiustificarci nella nostra pigrizia, accusando Dio di sfruttarci per i suoi interessi o se siamo zelanti nelle cose che lo riguardano per dargli gioia. Dipende se la nostra giustizia personale ci difende al punto di giudicare Dio come un “uomo duro” o se la nostra priorità è il regno di Dio e la sua giustizia. Dipende. E da questo è misurata la nostra ricompensa o decisa la nostra esclusione. Dio ha già fatto la sua parte. A noi spetta la risposta alla sua santa chiamata. Buon frutto a tutti!

Tuesday Nov 26, 2019
Matteo 24 e 25 - Parte 1 - Siate pronti anche voi!
Tuesday Nov 26, 2019
Tuesday Nov 26, 2019
Matteo 24, 36-51 a 25, 1-13 e Luca 17, 22-37 (di seguito a Marco 13); Maurizio Tiezzi, Fondazione Cantonuovo, Siena, 21.2.2018, www.cantonuovo.org
Yeshua invita a stare attenti ai segni del suo ritorno ed a vegliare nell’attesa. Il monito messianico è rivolto a persone che, se trovate infedeli e impreparate, vengono “tagliate fuori e assegnate alla sorte degli ipocriti, dove ci sarà pianto e stridore di denti, oppure chiuse fuori dalla stanza nuziale con un “non vi conosco”. A chi si riferisce il Messia? E che vuol dire? Salvo tesi contrarie minoritarie, relative peraltro alla sola figura del servo malvagio in Mt. 24, 45-51, è generalmente ritenuto e accettato che Yeshua sta parlando per i credenti, come appare verosimile proprio dalle parole utilizzate nel testo, quali “servo” di un padrone temporaneamente assente che tornerà e “vergini” in attesa del ritorno del promesso sposo. Se dunque si tratta di credenti, si può ritenere che questi servi e vergini, essendosi rivelati malvagi, infedeli, stolti o pigri, hanno perduto la loro salvezza? Oppure, si può esclusivamente desumere che sono temporaneamente esclusi soltanto al regno millenario del Messia? E se fosse vera questa seconda interpretazione, sarebbe allora logico ritenere ammissibile una sorta di punizione-esclusione-tormento temporaneo (dispensazionale) tra il ritorno del Messia e il giudizio finale, senza comunque che la salvezza possa mai essere persa? Si tratta di profonde riflessioni che possono anche condurre a divisioni dottrinali non indifferenti. Che dire, dunque? Una cosa è certa: il Messia invita a vigilare con fedeltà e afferma chiaramente che ogni comportamento avrà la sua conseguenza. E questo è vero a maggior ragione per chi è salvato. Infatti, quando Yeshua tornerà, mentre la gente del mondo, ignara, sarà tutta presa ad attendere alle proprie ordinarie occupazioni e sarà colta di sorpresa; i credenti, invece, forti delle istruzioni di Yeshua e del suo Spirito che è stato loro dato, avranno potuto perseverare nell’attesa degli eventi annunciati ed essere trovati fedeli e vigilanti, degni dello sposo che viene. A questo punto, sovviene anche l’utile eco di queste sante Parole, come se fossero state scritte a commento e spiegazione dei moniti del Messia e che qui si riportano per favorire a tutti una più informata riflessione: “Così, miei cari, voi che foste sempre ubbidienti, non solo come quand'ero presente, ma molto più adesso che sono assente, adoperatevi al compimento della vostra salvezza con timore e tremore (Filippesi 2,12). Perciò, fratelli, impegnatevi sempre di più a render sicura la vostra chiamata ed elezione; perché, così facendo, non inciamperete mai. In questo modo infatti vi sarà ampiamente concesso l'ingresso nel regno eterno del nostro Signore e Salvatore Yeshua il Messia (2Pt. 1:10-11)”. Nell’attesa del credente conta il cuore buono e fedele; il desiderio puro di unirsi eternamente a lui che come sposo fedele tornerà a prenderci; il santo timore di tradire le istruzioni del Signore che solo temporaneamente è assente; l’aspettativa sicura di dargli gioia al suo ritorno, avendo perseverato nell’incarico affidato con fedeltà fiduciosa: “Perciò, anche voi siate pronti, perché nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà” (Mt. 24, 44).
